giovedì 6 settembre 2018

Helsinki, acque agitate

Osservammo dall'interno della nave, attraverso le vetrate, il nostro approdo al Porto di Helsinki. Salutammo Jessica che andava a ricongiungersi al suo gruppetto di studenti. Poi tutti scesero dalla nave, con i mezzi o a piedi e io e Timo entrammo nel primo bar del Porto che trovammo per salutarci davanti a un caffè. Timo era stato alcuni giorni nel Regno Unito e in Svezia, anche lui viaggiava da solo, diceva che la compagnia la trovava sul proprio percorso, in questo molto simile al mio pensiero. Timo ora avrebbe ricominciato a lavorare nell'abituale ristorante, io avrei proseguito nel mio viaggio. Buona Fortuna.            Mi sedetti sulla scalinata della bianca Cattedrale luterana, che domina la città. Si trattava come di una piazza posta in modo obliquo, in quanto lo spazio era ampissimo e a stazionarci c'erano gruppi, gruppetti, coppie e persone da sole, spesso con giornali o libri in mano. Anch'io  mi sedetti sulla parte alta della scalinata a osservare dall'alto la gente e a leggere alcune pagine di "Fuori e dentro a un borgo" del Liga.
Helsinki-Centro città

Helsinki-Acque del porto

Helsinki-Centro e Cattedrale

Helsinki-Cattedrale e scalinata


Helsinki-Isoletta del porto

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